Login       sabato 15 dicembre 2018
 



Santa Marina Vergine Patrona di Polistena

Benvenuti nella vecchia versione del sito dedicato a Santa Marina Vergine di Bitinia, Patrona di Polistena (RC).

Ogni anno, nella prima domenica di agosto, in questa splendida cittadina viene celebrata una suggestiva Processione con la Teoria dei Santi venerati nella nostra Città di 26 statue. Per il suo genere tale processione è tra le poche (una decina circa) in Italia.

VIENI A SCOPRIRE IL NUOVO SITO WEB: www.santamarinapolistena.com

Vieni a scoprire il nuovo sito web

San Luigi Gonzaga - Chiesa del SS. Rosario Stampa  

San Luigi Gonzaga 1.jpg

 

 

San Luigi Gonzaga nacque il 9 Marzo del 1568 a Castiglione delle Stiviere, nella zona di Mantova, nel Nord Italia. Era il primogenito del Marchese regnante, Ferdinando Gonzaga.

 

Luigi trascorse una buona parte della fanciullezza nel castello paterno. Aveva l'abitudine di scomparire spesso e lo si ritrovava in qualche ripostiglio o fra le cataste di legno, le mani giunte nell'atto di pregare.

 

Crescendo, passò molto tempo nelle corti e nei palazzi d'Italia e di Spagna. Le mondanità, però, non esercitavano alcun fascino su di lui, e la vita sociale, per quanto fosse brillante, no lo attraeva.

 

Durante questo tempo, la sua vita spirituale si approfondiva sempre più. Un giorno, mentre pregava nella Chiesa dell'Annunciazione a Firenze, capì che Gesù, per intercessione di Nostra Signora, lo chiamava alla vita religiosa e che doveva diventare gesuita. Si rallegrò molto e capì con chiarezza, nonostante la sua tenera età, il grande dono e il privilegio che rappresentava il sacerdozio.

 

Sua madre, Donna Marta, era molto devota e amava suo figlio intensamente. Avendo sempre pregato perché uno dei suoi figli si facesse religioso, la riempì di gioia la notizia della vocazione di Luigi. Suo padre, invece, ne fu indignato, perché vedeva nel ragazzo, intelligente ed acuto, un condottiero ed un uomo di stato. Voleva che si sposasse, che ereditasse il patrimonio familiare e desse grande onore al nome dei Gonzaga.

 

Gli anni passavano e Luigi chiedeva sempre invano a suo padre il permesso di lasciare il castello e farsi gesuita. Una volta, dopo una viva discussione per il desiderio che Luigi aveva di diventare gesuita, suo padre lo cacciò dalla sua presenza. Credendosi ormai libero di partire, Luigi si recò ad un monastero locale con la speranza di continuare il suo viaggio verso la Compagnia di Gesù. Molto presto però si rese conto che tale non era la volontà paterna, e con tristezza, ma sempre obbediente, ritornò al castello.

 

Col tempo, tuttavia, l'intransigenza del padre si attenuò e Luigi ricevette finalmente la licenza di partire per farsi gesuita, e cedette a suo fratello Rodolfo il diritto di successione, il patrimonio ed il titolo nobiliare.

 

Luigi si sentì pieno di gioia e pace, ma la famiglia, i domestici e tutta la gente del castello si rattristarono nel vederlo partire, perché era molto amato da tutti. Abbandonò tuttavia il castello per rispondere ad una chiamata più profonda che pochi potevano capire, tranne Luigi stesso e sua madre, un chiamata alla pienezza della vita per tutta l'eternità. Entrò nel noviziato dei Gesuiti a Sant'Andrea, a Roma. Era in ogni modo un novizio esemplare.

 

Fece con grande successo i suoi studi al Collegio Romano. Il suo motto era "Che valore ha questo per la vita eterna?" Amava soprattutto l'umiltà e la preghiera, essendo cosciente che la sapienza e l'amore sono frutto di un profonda preghiera contemplativa.

 

Luigi aveva quattro devozioni particolari. La prima era la devozione al Santissimo Sacramento. Divise la settimana in due parti, dedicando la prima al rendimento di grazie per l'ultima Santa Comunione, e la seconda in preparazione alla successiva.

 

La seconda devozione era quella per la Passione di Nostro Signore. La vita di mortificazione che conduceva lo spinse a cercare forza e consolazione nei misteri della Passione.

 

La terza devozione era il suo amore ardente verso Nostra Signora. Non si stancava mai di pensare a Lei, che era sempre stata la Regina del suo cuore e la stella che illuminava i suoi passi.

 

Da ultimo, era tutta speciale la sua devozione per gli angeli. Infatti, gli unici scritti di una certa importanza che abbia lasciati trattano dei Santi Angeli Custodi e dei nove cori di angeli.

 

In quel tempo, scoppiò a Roma una peste che si diffuse velocemente. Le case religiose si trasformarono presto in ospedali per la cura degli ammalati.

 

Luigi, pur non avendo mai goduto di buona salute, si occupò sollecitamente della gente più gravemente colpita ed abbandonata. Fu così lui stesso contagiato dalla peste e morì a Roma, vittima della carità, all'età di ventitrè anni, il 21 giugno del 1591. Fu proclamato Santo Patrono della Gioventù Cristiana dai Papi Benedetto XIII, Leone XIII e Pio XI, e in tempi più recenti, patrono delle vittime dell’AIDS e di coloro che li assistono.

 

Il suo corpo giace nella Chiesa del Gesù a Roma, vicino alle stanze dove aveva abitato e studiato. Questi locali possono essere visitati ora da coloro che vogliono conoscere meglio questo giovane santo e che cercano la sua intercessione e protezione.

 

La sua festa è il 21 giugno.

Home Vita di Santa Marina Vergine Tradizionale Processione Teoria dei Santi Reliquia di Santa Marina V. Chiesa di Santa Marina V. Contatti
Copyright (c) 2010-2013    Dichiarazione per la Privacy