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Chiesa di Santa Marina Vergine - Duomo di Polistena Stampa  

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La Chiesa Matrice, dedicata a Santa Marina Vergine di Bitinia – Patrona di Polistena, è stata ricostruita dopo il terremoto del 1783 nella parte più alta della Città, si presenta con una facciata classicheggiante in tutta la sua imponenza, dove nella parte più alta si conserva una scultura di Santa Marina V.; al suo interno si presenta in forma trinavata con opere di indiscusso pregio artistico e storico.

 

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Nella navata destra si conserva la “Pala Marmorea” che raffigura la Deposizione di Gesù Cristo in quattordici figure i cui movimenti plastici, di una forte tensione muscolare hanno evidenti stilemi michelangioleschi, opera cinquecentesca  recuperata dalla Chiesa Madre distrutta dal terremoto. L’autore di questa imponente opera ancor oggi è incerto, alcuni l’hanno attribuita a Giovanni Merliani da Nola, altri alla scuola di Michelangelo, altri ancora a Montorsoli, Montanini e Del Duca, rimane però la certezza che tale opera non ha uguali in Calabria.

 

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Sempre nella navata destra si trova la cappella del SS. Sacramento con altare in marmo risalente al 1893 e il quadro che raffigura “L’Ultima Cena” del 1904, entrambe sono opere di Francesco Jerace (artista polistenesi di fama mondiale).

 

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Nella navata centrale si trova il soffitto a cassettoni dorati. opera dei fratelli Mancuso, anch’essi di Polistena, e al centro la grande tela raffigurante  La Resurrezione di Lazzaro” , realizzata agli inizi del ‘900 da Carmelo Zimatore di Pizzo.

 

Sull’Altare Maggiore si trova il coro ligneo di Giuseppe Silipo realizzato nel 1782, la statua lignea di Santa Marina Vergine opera del 1835 di Vincenzo Zaffiro, e affreschi recanti alcuni momenti di vita di Santa Marina.

 

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Sempre nella navata centrale si trovano alcuni medaglioni in carboncino che raffigurano dei santi eseguiti dal polistenesi Grio Giuseppe; altre opere della navata centrale sono il fonte battesimale del 1782 con la parte inferiore in marmo realizzata da Bertoccelli di Messina e la parte superiore in legno di scultori del luogo.

 

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Nella navata sinistra si trova la cappella di San Rocco composta da un altare con stipo ligneo che custodisce la statua lignea di San Rocco, opera settecentesca di ignoto scultore. Sempre nella stessa cappella è custodita l’insigne Reliquia di Santa Marina Vergine (vedi Reliquia di Santa Marina V.).

 

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Altre opere custodite nella Chiesa sono: un confessionale ligneo del 1783, le statue lignee di Santa Chiara e Santa Veneranda del 1735 di Gennaro Francese da Napoli, le statue di San Nicola, San Felice, San Michele Arcangelo, San Biagio, Santa Rita da Cascia ed altre.

Nella navata destra inoltre si trova una tela raffigurante l’Immacolata con Santa Marina V., Santa Barbara e Santa Veneranda della metà del XVVIII secolo di ignoto autore; e in quella sinistra, invece, si trova “Il Martirio di Sant’Andrea” di Carmelo Zimatore. Vi sono, inoltre, le vetrate del polistenesi Giuseppe Niglia.

Vengono conservati paramenti sacri, suppellettili varie e un archivio parrocchiale che datano a partire da 1586.

 

 

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